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Politica

polìtica s. f. [femm. sostantivato dell’agg. politico (sottint. arte); cfr. gr. πολιτική (τέχνη)]. –
a. La scienza e l’arte di governare, cioè la teoria e la pratica che hanno per oggetto la costituzione, l’organizzazione, l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica ..
b. l’attività svolta per il governo di uno stato, il modo di governare, l’insieme dei provvedimenti con cui si cerca di raggiungere determinati fini, sia per ciò che riguarda i problemi di carattere interno (p. interna), sia per ciò che riguarda le relazioni con altri stati (p. estera, p. internazionale).....
c. Modo particolare con cui uno stato, un governo, un capo di governo imposta e cerca di risolvere l’insieme dei problemi politici di varia natura, spec. quelli di maggior portata e gravità: la p. italiana, francese; la p. espansionistica degli Asburgo; la p. di Metternich, di Cavour, di De Gasperi......
d. L’attività di chi partecipa direttamente alla vita pubblica, come membro del governo, del parlamento, di un partito, di un sindacato, di un movimento, ecc.: p. militante, attiva; darsi alla p.; entrare in p.; ritirarsi dalla politica; fare p....
e. Qualsiasi argomento, fatto, questione che riguardi, più o meno direttamente, il governo e l’amministrazione di uno stato, le relazioni internazionali, l’operato dei partiti e sim., soprattutto in quanto se ne faccia oggetto di discussione e di conversazione: intendersi, non intendersi, discutere di p.; occuparsi di p.; non parliamo di p.!; per favore, lasciamo stare la p.; p. da caffè (meno com., da farmacia), i ragionamenti e le discussioni di chi parla di argomenti politici in modo superficiale, senza averne la minima competenza; p. spettacolo, la politica che rappresenta e mette in scena se stessa, secondo una tendenza che, con il progressivo incremento dell’importanza del mezzo televisivo, vede nella personalizzazione dello scontro politico e nella visibilità dei candidati in lizza due fattori decisivi per l’orientamento al voto dell’elettorato.

Fonte : http://www.treccani.it/vocabolario/politica/

Globalizzazione

Importanza: >800€ (sommatoria di effetti) *

La globalizzazione della finanza e delle multinazionali si basa su 3 fondamentali elementi:
1) moneta unica senza la quale una multinazionale non è in gradi di delocalizzare in un altro paese per vendere nel paese d'origine poichè rischia poi di pagare un cambio monetario sfavorevole
2) abolizione delle dogane grazie alle quali i mercati interni (anche finanziari) sono protetti contro multinazionali che sfruttano il lavoro senza le regole civili in paesi poveri impoverendoli ancora di più
3) la NON abolizione delle differenze legislative e fiscali fra stati utilizzate dalle multinazionali per ridurre la propria strutturale inefficienza ed eludere il fisco

Spieghiamo meglio il punto 1:
la moneta sovrana è come un bene che lo stato può decidere di inflazionare qualora i cittadini importino più di quanto esportino, in tal modo vengono resi meno convenienti i beni stranieri e più convenienti quelli nazionali; se la moneta non è più sotto controllo dello stato ma di banche private (o sovranazionali come la Bce) questo può favorire gli speculatori che terranno il valore della moneta artificiosamente alto per poi acquistare beni per pochi soldi nei paesi che si sono indebitati importando di più.

Sul punto 2 ho già accennato nella sezione di economia (David Ricardo); la fine dei dazi doganali favorisce il paese più competitivo e non gli imprenditori più bravi: se un paese ha disfunzionalità proprie (mafia tasse infrastrutture) tutti gli imprenditori saranno penalizzati e sconfitti economicamente dall'altro stato a prescindere dalle loro capacità.

Il punto 3 può sembrare un'aggiunta inutile ma è meglio ribadire che le multinazionali hanno da sempre sfruttato le differenze legislative e fiscali dei diversi paesi: rimuoverle significherebbe uccidere tutte le multinazionali poichè si troverebbero a operare nelle stesse condizioni delle altre aziende concorrenti.

Come i più attenti avranno notato i tre punti della globalizzazione sono la base dell'Europa ovvero moneta unica, libero mercato e fiscalità nazionali diverse;
tale globalizzazione è stata estesa unendo europa e usa in un unico mercato con due monete probabilmente a fluttuazione legata (vd CETA).

Dalla globalizzazione derivano diversi problemi la cui importanza sommata è superiore a 800€:
perdita contributi, moneta straniera, debito bankitalia, elusione fiscale, disoccupazione.

Politica migratoria

Importanza: 100€ = [(5000+1000(danno criminalità e disoccupazione))M/60M]
Concause(immigrazione): economia sommersa, ricchezza diffusa, volontà politica di rimozione identità culturale e creazione fazioni contrapposte, accoglientismo (parte mediatica del problema)
Concause(emigrazione): povertà, ricchezza accentrata, emarginazione, mancanza possibilità di realizzazione


La politica provvede a legiferare sui flussi migratori regolari e clandestini in entrata ed uscita; non esistono trattati che obblighino ad accogliere in territorio italiano né a dare protezioni a chi non ha diritto di asilo politico (e rimandare i minori stranieri alle famiglie di origine dovrebbe essere un obbligo morale senza scomodare gli art 7,9-11 della convenzione diritti infanzia); nei trattati europei non esiste la libera circolazione di clandestini né di richiedenti asilo né di rifugiati.

Quando un italiano emigra per trovare lavoro allora le paghe e il lavoro in italia aumentano (legge domanda/offerta) ma la popolazione diminuisce (inoltre l'italiano farà famiglia all'estero quindi tale diminuzione è più pesante di quanto sembri); viceversa quando arriva un immigrato lavoro (già scarso anzi molto scarso) e paghe diminuiscono e la popolazione aumenta (tale aumento è moltiplicato da figli spesso dopo ricongiungimento familiare).

I cittadini italiani all'estero iscritti all'aire nel 2015 sono oltre 4.6 milioni (non inclusivi degli spostamenti non notificati all'aire dei lavoratori che non vogliono perdere la copertura sanitaria italiana); il numero di stranieri abitualmente residenti in Italia è di oltre 5 milioni (fonte istat ovviamente esclusi quelli che hanno ottenuto cittadinanza); non è misurabile con esattezza la presenza di clandestini (che abbassano pesantemente il livello di paghe e diritti); le migrazioni fra regioni sono circa 300000.
Fra il 1860 e il 1985 gli italiani andati e rimasti all'estero sono meno di 15 milioni ovvero 120000 annui quindi la storiellina degli italiani che nel novecento avrebbero popolato tutto il mondo non ha consistenza numerica e tale dinamica non è neanche lontanamente paragonabile ai flussi di oggi.
La bufala che gli stranieri pagherebbero le pensioni agli italiani è chiaramente falsa poiché ogni contribuente sia italiano che straniero versa le marchette per sé stesso (prima versa e poi riprende come un prestito) inoltre se emigra ha il diritto di portare nel sistema pensionistico del paese destinazione (europa Tunisia turchia...) l'intero ammontare versato; se consideriamo che gli stranieri versano in media molto meno degli italiani sia in tasse che contributi (solo un 4% del totale, circa 10 miliardi) se ne deduce che i momentanei benefici di cassa pensioni sono assai limitati e non compensano nemmeno i costi accoglienza (3,3 miliardi stimati secondo Padoan diventati poi 5 effettivi nel 2016) e costi criminalità.
Secondo l'istat il reddito mediano delle famiglie di stranieri è circa la metà di quello delle famiglie di soli italiani (quindi non portano grande ricchezza ma spesso parecchia criminalità) inoltre 2/3 svolgono lavori qualificati (cioè quelli che pure gli italiani vorrebbero fare).
Se si continua ad importare solo manodopera non specializzata per manifattura ed esportare ogni anno circa 20000 laureati (di cui solo un terzo torna in Italia) allora il nostro destino economico sarà miserabile.
Nel solo 2015 è stata concessa cittadinanza a 178000 stranieri (in maggioranza albanesi e marocchini che evidentemente non rientrano più nelle statistiche stranieri), 130000 nel 2014, 100000 nel 2013 e poche decine di migliaia negli anni precedenti; bisogna tener presente che un terzo sono minori.

I problemi peggiori rilevabili sono l'importazione di criminalità e i clandestini, entrambi determinati da una forte volontà politica presente in tutti i partiti italiani (lega inclusa).
Ma come mai i partiti italiani sono così tenacemente a sostegno dei clandestini e in generale dell'immigrazione selvaggia?
L'accoglienza permette di sversare ad amici oltre tre miliardi di finanziamenti pubblici e tutti gli stranieri che prendono cittadinanza italiana sono futuri elettori; il sostegno ai clandestini dipende dal loro sfruttamento e dagli effetti deprimenti sul valore della manodopera locale che si riflette poi anche sulle paghe dei lavoratori regolari (legge domanda/offerta).

Per quanto riguarda l'integrazione mi pare ovvio che non esiste con l'eccezione degli insegnanti delle scuole pubbliche che si ritrovano studenti con rendimento basso e che a volte non parlano nemmeno italiano (difficile andare bene a scuola se a casa nessuno ti parla italiano):
gli stranieri e i figli di stranieri si sentono emarginati perché sono emarginati e lo saranno anche in futuro (capita quando i politici si limitano a programmare solo gli sbarchi di clandestini per favorire gli amici capitalisti senza pensare al dopo).

Una considerazione sulle differenze genetiche: non ci sono razze uguali, popolazioni uguali o famiglie uguali perché al mondo siamo tutti diversi anche geneticamente ma cercare di dimostrare chi sia geneticamente superiore e chi inferiore nei vari campi dell'agire umano è difficile e le sorprese sarebbero parecchie;
comunque i miglioramenti genetici (se esistono) avvengono con la selezione, se non si selezionano gli immigrati e si accolgono cialtroni e criminali tali miglioramenti sono assai improbabili.
Quanti professori universitari sono mai arrivati con i barconi?

A mio parere le cause dell'immigrazione clandestina sono queste:
-- i soldi (ricchezza diffusa), infatti i migranti si muovono tipicamente verso mercati in cui possono farsi pagare di più che in patria
-- l'accoglientismo, infatti i clandestini non vanno mai verso paesi che li rispediscono a casa o li emarginano fortemente perchè perderebbero i soldi investiti nel viaggio o vivrebbero malissimo
-- il sommerso, ovvero la possibilità di accedere al mercato del lavoro nero con l'accettazione o sopportazione di tale condizione di illegalità e concorrenza sleale da parte della popolazione locale e del governo.
-- la volontà politica di rimuovere l'identità culturale in modo da governare meglio un popolo meno coeso e imporre più facilmente politiche sfavorevoli alla divisa maggioranza (e favorevoli a una piccolissima minoranza di plutocrati)
>>> Viste le cause ne consegue che soluzione banale per bloccare totalmente l'immigrazione clandestina è tassare maggiormente il lavoro straniero dei clandestini regolarizzati e multare/arrestare chi fa lavorare in nero i clandestini e gli stessi lavoratori clandestini (in tal modo non vi sarebbero incentivi economici alle migrazioni economiche che sono il 90% del problema).

p.s. servizio striscia su tracciati navi e importazione migranti ad opera di navi militari e onlus assai deludenti che nei fatti favoriscono l'immigrazione clandestina e non portano i migranti al porto sicuro più vicino come invece imporrebbero i trattati internazionali (potrebbero riportarli in Libia, o in Tunisia, Malta, pure Francia e Germania ma lì i tassisti sarebbero arrestati e il mezzo confiscato);
secondo intercettazioni a disposizione dei magistrati siciliani raccolte dai servizi segreti (quindi vere ma non utilizzabili in un processo) alcune ong sono d'accordo con gli scafisti e il loro atteggiamento spudorato mi fa veramente schifo (per farsi gli affari loro portano in Italia migranti i cui costi pro capite di migliaia di euro ricadono sulla collettività, il salvataggio è un costo risibile rispetto a tutti quelli che seguono e che le ong non pagano mai: si fanno belli a spese altrui, facile "fare i froci col culo degli altri", e quando gli altri si rifiutano allora si tempestano di pubblicità in televisione...).

p.p.s. Ius soli: al momento in cui scrivo, giugno 2017, il cittadino straniero nato in Italia e che vi abbia mantenuto costantemente la residenza dalla nascita fino a 18 anni ha già la facoltà di chiedere e ottenere la cittadinanza italiana anche senza le condizioni normalmente richieste (reddito sufficiente, incensuratezza, circostanze di merito, ecc.) e faccio cortesemente notare che tale cittadinanza viene rilasciata anche senza alcuna rinuncia di altre eventuali cittadinanze.
Non esiste (o almeno non è mai stata portata nel dibattito) alcuna motivazione razionale né di diritti civili o umani a concedere nazionalità unicamente in base al luogo del parto (e verrebbe da chiedere perché non il luogo del concepimento in cui l'individuo è veramente nato???):
forse i politici che spingono in tale direzione lo fanno per guadagnare voti degli ormai numerosi migranti nonché per imporre più facilmente leggi indesiderate a una popolazione culturalmente, etnicamente e religiosamente frammentata (divide et impera).
 

Aggiornamento settembre 2017: visto che i politici italiani non vogliono smetterla di trascinare clandestini in Europa questa concede fondi alla Libia affinché fermi il traffico, e grazie anche alla riduzione di Ong che traghettano un po' meno clandestini in Italia i flussi si sono immediatamente ridotti;
e io da tutta la vicenda (e dalle valanghe di insulti che i politicanti elargiscono a chi ha idee moderate) ho imparato che non voterò mai più in vita mia nulla che sia più a sinistra della lega (ammesso e non concesso che votare in massa estrema destra abbia effetti reali di cambiamento sulla politica, a vedere il conformismo degli estremisti italiani ne dubito molto)... questo almeno finché non mi sentirò chiedere umilmente scusa dai poitici che hanno continuamente insultato me e milioni di italiani solo perché osiamo ragionare....
p.s. anche ad Alano di Piave arriveranno 19 (o+?) dei cosiddetti "richiedenti asilo" da paesi in pace che guai a chiamarli con il corretto appellativo di clandestini (vocabolo esatto secondo il dizionario almeno finchè non verrà modificato ad hoc da propagandisti analfabeti o corrotti)... inutile dire che gli immigrati sono ormai una fetta di popolazione che con i dati ufficiali diffusi dal comune supera il 14% (e se molti non avessero preso la cittadinanza negli ultimi anni ben oltre il 21%, dato già registrato nel 2009).
 

Discriminazione positiva

Per discriminazione positiva si intende l'avvantaggiare gruppi trattati ingiustamente per razza, sesso, religione, provenienza ecc.
Ad esempio se individui di razza negroide vengono ingiustamente discriminati da individui caucasici un politico potrebbe decidere di dare vantaggi a tutti gli individui di razza negroide.
Altro esempio, se le donne vengono ingiustamente discriminate nei consigli d'amministrazione il legislatore potrebbe introdurre le quote rosa.
Se i popoli vengono ingiustamente imbastarditi dalla razza ebraica allora un politico potrebbe introdurre leggi per proteggere i non ebrei.... un momento, queste sono le leggi razziali!!!
E le quote rosa sono l'esatto contrario di meritocrazia!
E avvantaggiare gruppi a causa di singoli individui significa fare giustizia sommaria accollando su gruppi le responsabilità dei singoli!

Tre errori nella discriminazione positiva:
-il "trattati ingiustamente" non ha definizione esatta ma arbitraria e supportata solo da casi singoli senza mai completi dati statistici (così come gli italiani sono definiti "razzisti" o "non razzisti" senza documentazione statistica)
-la soluzione "avvantaggiare" non agisce sulle cause ma si limita ad arginare un presunto effetto (di cui non è nemmeno quantificata l'esistenza) e aumenta la conflittualità fra i gruppi perché gli svantaggiati se ne risentono
-la discriminazione (di religione, genere e anche razza) viene sdoganata con l'aggettivo "positiva" creando un pericolosissimo precedente in direzione di leggi che si sperava bandite per sempre (discriminazione razziale "positiva")

L'aumento di crimini d'odio è la diretta conseguenza di leggi discriminatorie.
Aver introdotto l'aggravante razziale (in modo assai fumoso cioè senza darne definizione) nel codice penale italiano non farà altro che trasformare in vittime i presunti razzisti che subiscono una pena non per l'azione ma per "odio" che in quanto sentimento dovrebbe essere protetto dalla libertà di pensiero che è precedente alla costituzionale libertà di manifestare il pensiero:
punire un sentimento come l'odio e in particolare l'istintivo odio contro il diverso non solo non rimuove le cause dell'odio ma genera empatia e approvazione da tutti.
I politici italiani sanno ciò che ho scritto molto meglio di me ma cercano di esasperare il problema a fini elettorali, sia a destra che a sinistra.

Aggiornamento luglio 2017:
Una menzione speciale merita il rapporto sui crimini d'odio (documento ufficiale ma costruito sui sondaggi e non realtà) la cui intrinseca intolleranza verso chi la pensa diversamente (contro i protezionisti e le famiglie cattoliche) raggiunge il suo apice.... e il risultato è come al solito una compressione dei diritti umani fra cui il diritto ad avere sentimenti oltre che il diritto di espressione (si sente ben più della solita puzza di fascismo); da notare che parecchi stereotipi stigmatizzati nel rapporto sono ovvietà innegabili... ad esempio il fatto che orde di clandestini deprezzino gli immobili circostanti è una ovvietà tanto ovvia che infatti i boldriniani non abitano mai nei palazzi assieme a clandestini/rifugiati.
Questo rapporto è piuttosto irrilevante economicamente (e i contenuti sono persino ridicoli se letti fuori da un contesto istituzionale) ma rappresenta comunque una gravissima minaccia all'ordine costituito poiché sostenuto da un'alta carica dello stato (la commissione era presieduta dalla Boldrini) la cui deriva autoritaria è ormai evidente e contro cui quasi nessuno sembra prendere una posizione contraria.
E io continuo a stare dalla parte del pazzo, non delle Jo Cox che boldriniamente vogliono imporre le loro ideologie piegando con la forza chi non accetta dictat assurdi.

p.s. le vittime di omicidio sono 3 volte su 4 maschi e quel 25% di vittime femminili non sempre è femminicidio poiché tale evento richiede che vi sia un odio specifico verso la donna (quindi sono escluse rapine, ritorsioni mafiose, omicidi con suicidio....): la rilevanza del femminicidio (e del maschicidio che non è molto inferiore) risulta statisticamente bassa rispetto agli omicidi totali.

Richiamo elettorale

Richiamo elettorale (in inglese "recall")  significa la possibilità di revocare una carica a uno o più eletti da parte dei cittadini tramite nuova votazione.
Purtroppo la costituzione italiana non permette il richiamo per le cariche parlamentari (ammessi invece sindaci e tutte le cariche locali) in quanto i costituenti ritennero opportuno che ogni singolo parlamentare non fosse vincolato da alcun mandato verso il programma elettorale, gli elettori o il partito;
tale scelta poco felice pare sia motivata dal fatto che l'eletto non rappresenta gli elettori ma rappresenta la nazione, non i cittadini ma un'entità astratta e assoluta  che non sembra avere consistenza materiale nell'elettorato cioè i cittadini non sono la nazione e quindi ne sono solo sudditi (ovviamente "nazione" in tal senso è un falso o diciamo tutto da dimostrare ma la nostra intera vita politica si fonda tuttora su questo falso, un cavillo usato per espropriare la sovranità al popolo).
Secondo Jean Jacques Rousseau ciascun cittadino detiene una parte della sovranità esercitabile tramite rappresentanti eletti a suffragio universale e soggetti a seguire la  volontà generale e non liberi di farsi i cazzi propri come avviene normalmente (non a caso Rousseau è anche il nome del sistema operativo del m5s creato da Gianroberto Casaleggio per raggiungere la democrazia diretta).
Art 67 della Costituzione: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"....  significa che il parlamentare non rappresenta il popolo e non è in alcun modo tenuto a rispettarne la volontà né a mantenere fede alle promesse esattamente come un qualunque dittatore fino alle nuove elezioni che avverranno con tempi, modi e propaganda stabiliti dal "dittatore" stesso (quindi il popolo non è un sovrano ma un suddito che subisce soprusi senza possibilità di reagire adeguatamente).... e i costituzionalisti queste cose le sanno benissimo ma in tv raccontano un sacco di frottole pur di difendere un principio costituzionale indifendibile.
A scuola non si studia la costituzione (niente educazione civica) proprio per evitare che certe cose si vengano a sapere.

Nell'antica Atene c'era già il richiamo elettorale, oggi che ci crediamo tanto evoluti non c'è più.

p.s. non solo un parlamentare può tradire il mandato e le promesse ma può pure cambiare tranquillamente schieramento politico (camera e senato)

Sindacati

Il sindacato è un ente che rappresenta le parti in un rapporto di lavoro.
Affinchè un sindacato tuteli una categoria è necessario che non abbia interessi nascosti opposti.
I bilanci dei sindacati, pur talvolta pubblici e chiari, sono privi del consolidato di tutti i livelli (territoriale, regionale e nazionale) e settori (confederali e di categoria) impedendo di ricostruire con precisione i dati complessivi (si può aggiungere che la perdurante indisponibilità del dato aggregato può indicare una concreta volontà del detentore dello stesso di impedire la conoscenza della propria “struttura” economica):
poiché le attività finanziarie dei sindacati sono quantitativamente decine di volte superiori agli introiti dell'attività di rappresentanza degli interessi degli iscritti si può ipotizzare che l'organizzazione preferisca orientarsi nel proteggere tali attività economicamente rilevanti anche a danno degli iscritti.
Il sostegno dei sindacati a euro e Europa (che di fatto comprimono i salari e diritti) trova quindi una razionale spiegazione economica.
Poiché le tante attività finanziarie svolte dai sindacati presuppongono insufficiente entità delle pensioni, inefficienze della sanità pubblica e della giustizia, eccessiva complicazione del fisco (etc.) si può supporre che l'azione del sindacato che da tali problemi trae profitto non sarà mai rivolta all'eliminazione di tali problemi.

Da Filippo Ariani, link al pezzo completo:
http://goofynomics.blogspot.it/2016/08/pensioni-e-sindacati.html
 

Il metodo Juncker

"Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno" [Jean-Clude Juncker, coinvolto nello scandalo Luxleaks ma ancora presidente della Commissione europea e Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana].
Si tratta di una strategia politica prima ancora che di un approccio psicologico o mediatico:
il politico prova a fare una porcata (mascherandola con paroloni e concetti che richiedono molto tempo per essere compresi pienamente) e se nessuno ha capito allora si procede con la porcata.
Premetto che se il solo tentativo di furto viene punito con due terzi della pena allora anche il tentativo politico di porcata deve essere punito con due terzi della pena di chi la porcata la fa (esempio: non va punito solo chi fa le leggi razziali ma pure chi prova a proporle, non solo chi cede sovranità in modalità non paritarie ma pure chi lo propone nonché chi lo appoggia).
A questo punto si pone un problema di equilibrio della pena: se la porcata era difficilissima da vedere non è forse ragionevole punirla in modo esemplare rispetto a un'azione che tutti possono immediatamente vedere e sanzionare?
Il politico approfitta della materiale impossibilità di seguire l'enorme e complicata mole di leggi e leggine prodotte da enti sovranazionali, stato ed enti locali nonché sentenze:
esattamente come avviene per la disinformazione giornalistica (in cui le notizie utili son neanche una su 1000) anche nella politca esistono milioni(!!) di leggi e leggine che servono solo ed esclusivamente a DISTRARRE l'attenzione dei cittadini dai pochissimi elementi fondamentali....
Nessun mortale è in grado conoscere e seguire le leggi italiane/europee e qualora vi riesca non sarà mai in grado di far capire alla gente gli effetti di quelle pochissime leggi porcata poiché innanzitutto la gente usa il cervello per il proprio lavoro (e difendersi dallo stato) quindi le briciole di neuroni che avanzano sono assolutamente insufficienti per affrontare complicate problematiche legislative e economiche (senza avere neanche le minime basi scolastiche perché a scuola il diritto e l'economia sono più tabù del sesso).
Truffare o cercare di truffare milioni di persone con probabilità quasi zero di essere presi dovrebbe meritare come minimo la pena di morte dopo lunghe torture cioè, ad esser pacifisti, moltiplicare la pena per truffa per l'inverso della probabilità che il politico venga preso (otteniamo condanne di migliaia di anni).

Faccio notare che pure in passato re, faraoni, imperatori, papi, nobili e condottieri si approfittavano dell'ignoranza della gente per perpetuare il potere, oggi che la vecchia ignoranza non c'è più si provvede a creare un sistema legislativo oltre l'umana comprensione per far credere falsamente alla gente che è ancora più ignorante di prima e che al dominio dall'alto non c'è alternativa.
Non c'è alternativa.... o come dice Juncker "punto di non ritorno":
si fa credere la fesseria che le cose stanno in un modo e che mai e poi mai è possibile tornare alle semplici normative precedenti, il faraone c'è e bisogna assolutamente tenerselo anche se al giorno d'oggi non è più istruito dei suoi stessi schiavi (ma è certamente più spreguidicato).

p.s. un politico attivamente impegnato a generare leggi insignificanti sostiene di fatto il metodo Juncker anche se non ne è cosciente.

Renzi

Notizia: condannato per danno erariale quando era presidente della provincia di Firenze, assenteista come sindaco sperperatore a Firenze, probabilmente pagato da Lusi, trombato alle primarie piddine, appena eletto segretario del PD caccia Letta e ottiene il mandato a presidente del consiglio (anche se è stato votato solo per la segreteria).
Con il jobs act macella art 18 e diritti dei lavoratori e riesce a spenderci sopra pure diversi miliardi senza aumentare i contratti a tempo determinato.
Renzi ha promesso 80 euro lordi in busta paga solo per stipendi medi a ridosso ldele elezioni europee per il 2014, soldi che saranno pagati tramite tasse dirette e indirette da chi non ne ha diritto (ovvero 53 milioni di italiani).
Con la riforma delle province che non sono state abolite ci saranno 26000 consiglieri comunali e oltre 5000 assessori in più poichè la legge implica un incremento dei consiglieri e assessori per comuni fino a 10mila abitanti, oltre alla "rideterminazione degli oneri connessi all’attività di amministratore locale, onde assicurare l’invarianza finanziaria di tali previsioni, innanzi recate dall’articolo 21 dell’A.S. n. 1212": risparmi inesistenti (nessun dipendente sarà rimosso) a fronte dell'abolizione del diritto di voto alle provinciali.
Con la riforma del senato (che offre un risparmio di soli 56 milioni di euro di emolumenti) intende togliere il bicameralismo pensato dai padri costituenti come protezione a derive autoritarie e quindi abolire il diritto di voto per il senato che sarà quindi eletto da altri politici.
Il referendum costituzionale si è concluso con una vittoria del NO quindi la Costituzione non verrà modificata e i cittadini potranno continuare ad esercitare il loro diritto di voto per il senato.

Commento: per fortuna non ho votato pd altrimenti adesso mi vergognerei come un cane (per non parlare di quelli che hanno pagato 2 euro per eleggerlo segretario pd....).
Per quanto riguarda le riforme istituzionali direi che il modello ispiratore sembra essere Mussolini con le sue pseudoelezioni: milioni di italiani chiedono democrazia diretta e come risposta il governo abolisce parte della democrazia indiretta (si sente puzza di fascismo)(“in Italia le cose di destra può farle solo la sinistra”).
-- Renzi: "L'Italia paga all'Europa molto più di quello che incassa, e io ne sono felice".... (felice come se una parte di quei soldi entrassero nelle sue tasche??).
Riguardo al referendum trovo vergognoso che più di 13 milioni di italiani siano andati a votare per chiedere di perdere un diritto di voto per sé e per gli altri (certe persone il voto proprio non lo meritano); riguardo alle votazioni all'estero mi pare che la possibilità di brogli sia estremamente elevata (e legalmente impunibile) in questa come in altre consultazioni.
-- Il 30 aprile 2017 Renzi è stato riconfermato leader alle primarie a cui hanno partecipato 1,8 milioni di persone ovvero circa lo 0,027% (1,8/6500) degli aventi diritto (sono stati ammessi al voto gli stranieri anche dei centri profughi e i minori di 18 anni).
 

Cambiano le porcilaie

...ma i maiali son sempre gli stessi.

Cosa può fare un politico dopo aver conseguito risultati economici inequivocabilmente negativi?
Cambiare casacca contando sul fatto che le loro scellerate decisioni vengano nascoste dierto un nuovo simbolo (scissioni, cambi di nome, fusioni sono sullo stesso piano).
Un esempio piccolo è la lista civica di Monti che dopo aver portato risultati economici assai deludenti ha perso praticamente tutti i suoi membri parlamentari a vantaggio di altri gruppi contribuendo al record di legislatura con più alto numero di cambi di casacche.
Un altro esempio è il PD, nato con la fusione fra ds e margherita proprio appena scoppiata la crisi dei subprime (da cui l'Italia non si è ancora ripresa) e che nel 2017 sta progettando una scissione di facciata (rimangono insieme alle elezioni) proprio quando c'è la più grave crisi bancaria del dopoguerra causata proprio dal feticcio religioso del PD, l'euro...
viene il ragionevole sospetto che mettere il vestito nuovo serva a nascondere le responsabilità.

L'elettore che vota un simbolo senza controllare i NOMI e i trascorsi delle persone in lista ha alte probabilità di votare esattamente le persone che lo hanno gabbato precedentemente.

 

Voto online

Partiamo dal voto reale:
- la lista elettorale e di coloro che hanno votato è nota a quelli del seggio
- le schede possono essere segnate (ogni X è diversa dall'altra); scrivendo i nomi dei candidati la grafia rende il voto palese per il parente scrutatore; è anche possibile fotografare la scheda e usarla come prova per vendere il voto.

Facendo la trasposizione online dell'attuale sistema:
- la lista di coloro che hanno votato è pubblicata online (la privacy è colpita ma teniamo presente che nella realtà nulla vieta di piazzare una videocamera fuori dal seggio per vedere chi ha votato o controllare di persona).
- ogni voto è associato ad un identificativo che verrà pubblicato assieme al voto rendendo impossibile invalidare la scheda.

Ripetiamo:
- liste votanti almeno parzialmente pubbliche (ovvero ogni cittadino ne conosce almeno una piccola parte) [condizione ineliminabile altrimenti si rischia di trovare i morti e moribondi che votano]
- voto associato ad un ID che sarà poi pubblicato online (in modo che l'elettore possa verificare con certezza il suo voto) [condizione ineliminabile]
- difetti: la compravendita è ancora possibile (anzi è facilitata).

IMPLEMENTAZIONE
Prima di votare, per garantire l'anonimato, bisogna fornire all'elettore un'identità anonima (pseudo voter identity) ovvero l'elettore si presenterà al server con uno pseudonimo che nessuno conosce ma che è valido grazie a un sistema che fornisce firme digitali a documenti criptati.
In pratica, semplificando, Alice sceglie un'id (ad esempio "babbo natale") e una piccola chiave casuale con cui cripta tale id (risultando una serie di numeri incomprensibili) ;
Alice si collega al server governativo con SSL, inserisce il codice fiscale e la sua PASSWORD loggandosi nel sistema;
a questo punto copia e incolla la serie di numeri incomprensibili e il sistema gliela firma (blind signature, firma cieca come nel codice più in basso);
Alice prende il messaggio firmato e da queste decifra il voto.
Alice è potrà votare con l'id "babbo natale" firmato del server inviando in modo anonimo tale messaggio firmato.
Alla chiusura dei seggi il server pubblicherà il voto di Alice associato a "babbo natale" (e non Alice) e pubblicherà o invierà agli elettori le liste parziali con i nomi di coloro che hanno chiesto la pseudo identità (e quindi probabilmente votato) incluso Alice.

La firma cieca è in sintesi l'elemento che permette ad Alice di votare in modo anonimo, ovvero di farsi firmare un voto senza che il firmatario sappia cosa ha firmato, per poi consegnarlo in modo anonimo con certezza che non si possa mai risalire all'identità.
Vediamo il codice assai semplificato in Python 3 (senza le funzioni matematiche che trovate comunque nel breve sorgente):

messaggio = 999  #il numero sintetizza il voto, un id, un recall e tutto quello che vi pare debba finire nella scheda

stampa ('Bob genera 2 chiavi e tiene segreta quella privata')
(chiave_pubblica , chiave_privata) = genera_chiavi (256)

stampa ('Alice come tutti gli elettori ha a disposizione la chiave pubblica di Bob:', chiave_pubblica)

stampa ('Per cifrare il suo voto in modo che Bob non lo veda, Alice crea una sua piccola chiave:')
numero_casuale = blindingfactor (chiave_pubblica .modulus)
stampa (numero_casuale)
messaggio_cieco = cifratura (messaggio, chiave_pubblica, numero_casuale)
stampa ('il messaggio cifrato da Alice con la piccola chiave diventa:', messaggio_cieco)

stampa ('Bob riceve il messaggio e lo firma con la sua chiave privata senza poterne conoscere il contenuto, ottenendo:')
messaggio_con_firma_cieca = firma (messaggio_cieco, chiave_privata)
stampa (messaggio_con_firma_cieca)

stampa ('Alice riceve il messaggio firmato e lo decifra con la sua piccola chiave precedentemente usata per cifrare:')
messaggio_firmato = decifra_messaggio_firmato (messaggio_con_firma_cieca, numero_casuale, chiave_pubblica)
stampa (messaggio_firmato)

stampa ('Togliamo la firma per verificare che il messaggio è ancora quello iniziale:')
messaggio_finale = verifica (messaggio_firmato, chiave_pubblica)
stampa (messaggio_finale)
se messaggio_finale == messaggio: stampa ('il messaggio firmato è valido per votare :) e ora Alice deve solo mandarlo a Bob in forma anonima')
altrimenti: stampa('qualcosa è andato moooolto male :(  ')

 

Su questa procedura esistono molte variazioni sul tema ma io eviterei come la peste tutte quelle che danno fiducia al server poichè è proprio il governo in carica che ha mezzi e interesse nel truccare le elezioni e non è saggio mettere la volpe a guardia del pollaio:
quando trovate sistemi di voto elettronico (e-vote) che non dicono di fornire tutti i nominativi di chi ha votato potete star certi che tali sistemi sono caldamente consigliati e sponsorizzati da politici e professoroni ma poi nelle urne verranno facilmente aggiunti voti tarocchi IMPOSSIBILI da individuare.

Il voto online non è terribilmente complicato e tutti i passaggi sono con tecnologia a codice aperto e automatizzabili (non possiamo chiedere ai cittadini di cifrare e decifrare con riga di comando) e il livello di sicurezza è abbastanza alto.

Alcuni propongono metodi per rendere il voto non vendibile (ad esempio poter votare più volte) ma quando il mafioso che ha pagato si accorge che l'hanno gabbato non la prende molto bene e la legge non è gran difesa per il cittadino quindi è inutile creare tali metodi.

Il voto online non ripara dalla contraffazione cartacea delle vere identità:
anche se la lista di chi ha votato viene pubblicata e si trova un "chin chau lee" che ha votato (non sappiamo cosa ma probabilmente Mafia) tale voto è perfettamente valido se esiste un cinese che ha un documento di identità "chi chau lee" registrato nelle liste anche se il documento l'ha ottenuto proprio in cambio del voto e magari ne ha altri 10 uguali e con residenza e codice fiscale diversi (e questo sistema assieme all'inossidabile voto di scambio uccide tutte le votazioni online e offline).

p.s. piccola personale opinione sui voti all'estero:
se un italiano ha la doppia cittadinanza (quindi non è solo italiano) ed è anche residente all'estero non dovrebbe poter votare poichè se lo facesse avrebbe a livello mondiale un peso politico doppio rispetto agli altri.
p.p.s. il voto online permette anche di introdurre il recall sempre in modalità anonima (quindi se un partito perdesse una determinata percentuale di voti dovrebbe subirne le conseguenze): tecnicamente basterebbe dare ad ogni elettore un lungo codice per annullare il voto espresso (che andrebbe quindi pubblicato insieme ad un'elaborazione complessa dello stesso codice).

bibliografia: google book "Proceedings of the 9th European Conference on e-Government"  e i successivi 10th 11th 12th, con particolare riferimento a
D. Chaum per la "blind signature" ripreso da
Cetinkaya e Doganaksoy in PVID for e-voting protocols

Il partito antieuropeista

In Italia ci sono partiti dichiaratamente europeisti:
PD, SEL, Scelta civica, Svp e Udc.
Proviamo a calcolare quanto sono antieuropeisti gli altri partiti italiani moltiplicando le loro promesse antieuropeiste per la loro affidabilità:
 

Partito posizione dichiarata affidabilità posizione Ue prodotto commento
M5S 50(euroscettico ma europeista?) 40 2000 Euroscettico ma disposto a restare in euro in cambio di benefici ridicoli (tipo eurobond)
PDL 20 10 300 In anni di governo non ha mai rifiutato un solo trattato europeista
Lega 100 (antieuro antiue) 20 2000 Come pdl ma più vivace a chiacchiere
Fratelli d'Italia 60 (intermedia lega pdl) 10 600 Euroscettici ma nei fatti come pdl (da cui han preso distanze, solo gli stupidi non cambiano opinione) ma non molto credibili

Dalla mia personalissima e discutibilissima tabella si evince che lega, fratelli d'Italia e un po' il m5s e pdl sono antieuropeisti ma la loro affidabilità (in base a comportamenti precedenti) li rende poco credibili e quindi:

IN ITALIA NON ESISTE ALCUN GRANDE PARTITO ANTIEUROPEISTA.

I MILIONI di italiani di buona volontà che vogliono uscire dall'Ue e magari tornare alla lira possono solo bypassare il voto e prendere a fucilate tutti i politici italiani e i cittadini tedeschi (più in genere europei) che gli capitano a tiro.... sto scherzando? speriamo di sì...

p.s. stesso discorso per la corruzzzione: quanti partiti in Italia hanno mai presentato disegni di legge per aumentare le pene e togliere benefici ai corrotti?
E la globalizzazione? i partiti di dividono in molto favorevoli e favorevoli.....

Se votare servisse a cambiare le cose non ce lo lascerebbero fare.

Veicoli elettrici

Biciclette a pedalata assistita (in Ue motore potenza max 250 Watt progressivamente ridotti a zero quando si raggiungono i 25 km/h):
onde limitare la velocità le bici elettriche hanno una potenza che diminuisce all'aumentare della velocità... l'idea non è sbagliata ma molto male implementata perché, come si insegna a scuola guida, la potenza dell'impatto è proporzionale al quadrato della velocità quindi il problema non è sotto i 15-20km/h ove le limitazioni alla potenza sono vessazioni puramente europee ma sopra e secondo me un limitatore andrebbe aggiunto dai 35 km/h in su per impedire con certezza al veicolo di superare i 35-40 km/h che per una bici sono potenzialmente molto pericolosi.
Tale potenza di 250W è indipendente dal peso del mezzo, lo spessore delle ruote (tenuta di strada) e dalla pendenza della strada e questo rende molto meno convenienti tricicli/quadricicli a pedalata assistita che con un peso superiore ai 50 kg e una struttura a maggior sicurezza sono svantaggiati in particolare nelle salite (aggiungere 2 watt/kg sarebbe ragionevole per cercare di compensare il problema):
insomma un veicolo elettrico comodo ecologico ed economico (meno di un centesimo a km) come un triciclo a pedalata assistita (magari con posizione recumbent) viene massacrato dalla legge senza che la sicurezza (che dipende essenzialmente dalla velocità e dalla struttura) venga in alcun modo incentivata.
Al momento in cui scrivo (2017) è possibile montare degli appositi kit per trasformare una bici normale in elettrica a pedalata assistita, perfettamente legali purché CE, limitati a 250Watt e con potenza decrescente all'aumentare della velocità (motore spento al raggiungimento dei 25km/h).
Esistono bici con potenza 251-1000Watt ma sostanzialmente hanno gli obblighi dei ciclomotori (omologazione, patente, assicurazione e no piste ciclabili nei centri abitati).
Scooter elettrico: richiede casco patentino e assicurazione insomma tutto come un motorino, un ottimo sostituto dell'auto specialmente in città o quando fa bel tempo.
I prezzi per un buon mezzo partono dai 4000€ (se ci si accontenta 2500 o meno) quindi un po' cari ma abbordabili e hanno consumi praticamente trascurabili (meno di 2 centesimi a km).
Quadricicli di potenza fino a 4kW: i prezzi di questi mezzi partono da 7000€ e tipicamente sono il doppio di quelli prodotti in Cina quindi ho seri dubbi che possano diffondersi rapidamente ed è inutile parlarne.... come mai sono così cari? Sinceramente non lo so, sospetto che le stringenti normative euromafiose impediscano la circolazione e quindi l'importazione di veicoli extraUe quindi mentre in Cina il parco macchine diventa verde da noi continuiamo a respirare gas di scarico (a tutto vantaggio dei petrolieri e dei soliti produttori paraculati europei).
Auto elettriche: i prezzi sono ben cari ma se consideriamo modelli di qualità simile i maggiori costi dei prodotti europei non sono eccessivi come per i quadricicli (comunque i modelli economici cinesi non arrivano nei nostri mercati e senza concorrenza i prezzi salgono salgono salgono).
Il componente più costoso nei veicoli elettrici è la batteria, di solito al litio con prezzi sotto i 500€/kw per piccoli acquisti (bici) e sotto i 400€ per le vetture (più si compra meno si paga); se però guardiamo i prezzi senza batterie le differenze con i modelli a benzina sono ancora molte e solo in parte trovano giustificazione nei materiali molto leggeri utilizzati (si vendono poco e i prezzi salgono).
Quanto consuma per km in moneta sonante? Considerando 20 centesimi per kWh e circa 7 km di percorrenza più il costo della batteria (che si degrada ogni volta che viene utilizzata) otteniamo almeno 4 centesimi per km che confrontato con auto a benzina (1,5€ per 20 km) possiamo dire che il costo è dimezzato (grazie soprattutto alle enormi tasse sulla benzina):
le vetture elettriche convengono se non si ha bisogno di brillanti prestazioni o di coprire lunghe distanze e se il risparmio sui consumi ripaga gli esorbitanti costi iniziali (quindi se l'uso è quotidiano con percorrenze non lontane dalla massima autonomia del mezzo).... in tutti gli altri casi si consiglia di attendere che arrivino tempi migliori ma forse il mercato elettrico del resto del mondo qui in Europa non verrà mai.
Teoricamente è possibile trasformare la vecchia auto in elettrica ma per legge è necessario acquistare un kit che deve obbligatoriamente essere fornito dal produttore originale assieme a un nulla osta (per uccidere la concorrenza) e montato da personale specializzato (niente fai da te) con costi attualmente dai 7000€ (batterie escluse) ammesso che il proprio modello sia fra i rarissimi supportati.

p.s. o.t. nel 2015 gli automobilisti sono stati multati per 1,7 miliardi (media di 28€ per italiano)

Costo religione cattolica

Importanza: 100€ = [6000M/60M]

Notizia: la chiesa cattolia costa più di 6 miliardi annui.
La stima esclude ogni tipo di costo non precisamente quantificabile come ad es. la copertura mediatica televisiva e i danni per abusi sessuali.

Commento: regalare 6 miliardi ogni anno a un gruppo di religiosi mentre i cittadini italiani sono in crisi è moralmente giusto? ed è moralmente giusto accettare quei soldi? Gli italiani hanno mai votato per dire la loro opinione in merito? No, quindi alla faccia del 7° comandamento "non rubare" son tutti soldi presi senza permesso degli italiani!
Proprio per agevolare il furto ai danni degli italiani non si sono scritte solo leggi ordinarie ma accordi presi con trattati internazionali che per costituzione non si possono abrogare con referendum.
p.s. Io sono cattolico non praticante, quasi ateo, e consiglio ai bambini di tenersi alla larga dai preti.

Costo religione ebraica

Importanza:  0,06€ + {1,2€} = [3,5/60] + {74/60}

Notizia: la religione ebraica costa 3,5 milioni finanziati con l'8 per mille.
A questi si aggiungono i progetti culturali: museo nazionale ebraismo (40 milioni) museo dell'olocausto (20 milioni) memoriale shoah (9 milioni) e il progetto traduzione talmud (5 milioni)

Commento: Considerando che in italia solo uno su mille è ebreo la spesa di 74 milioni in progetti ebraici sarebbe l'equivalente di 74 miliardi buttati in vaticano ovvero uno spreco gigantesco.
p.s. Degli ebrei non me ne frega nulla ma sono antisionista (non antisemita) perchè se uno sta in Italia e poi ci sputa sopra per tifare Israele mi sta antipatico e credo che le continue pesanti accusatorie esternazioni vittimiste ebraiche contro tutti abbiano l'inarrivabile capacità di far sembrare simpatici e intelligenti persino i negazionisti più coglioni: pretendere sottomissione e scuse da chi non t'ha mai fatto nulla di male è semplicemente una vessazione culturale (che vadano a farla ai palestinesi).
Sono contro la circoncisione (a meno che non sia prescritta da un medico) e trovo selvaggia e orripilante l'idea di tagliare i cazzi di bambini innocenti che non possono difendersi (pare che la cosa possa anche provocare piccoli problemi psicologici nell'adolescenza).

Costo religione musulmana

Notizia: la religione musulmana non figura tra le religioni che possono beneficiare dell'8 per mille poichè sostiene la poligamia che in Italia è considerata illegale.

Commento: considerando i milioni di stranieri in Italia stupisce che si siano fatte entrare liberamente persone che credono in una religione poligama (quindi illegale?) per poi discriminarli vietando loro la possibilità di finanziarsi come gli altri.
p.s. La religione musulmana mi sembra una piaga oscurantista e la trovo oppressiva quanto la religione cristiana nel medio evo.

Secchio di letame

Notizia: Il 28 luglio 2016 un allevatore ha tirato un secchio di letame addosso al presidente della regione Toscana Enrico Rossi durante la presentazione di un suo libro alla festa dell'unità .

Il gesto è motivato dall'introduzione di una norma che limita a 40 il numero dei capi macellabili ogni anno secondo rito ebraico/musulmano che prevede che l'animale non venga stordito prima dell'uccisione.

Commento: Tale limitazione normativa è in evidente contrasto con la libertà religiosa così come indicata in costituzione (i riti ebraici erano noti ai costituenti, l'animalismo come religione no):
dopo aver approvato una legge razzista e incostituzionale Enrico Rossi recita pure la parte della vittima con tanto di solidarietà da tutti i partiti che fra casta e giustizia scelgono casta.

Animalismo

Treccani: Atteggiamento e comportamento di chi, per amore verso gli animali, interviene attivamente in loro difesa contro maltrattamenti e in genere comportamenti che procurino loro sofferenze e ne limitino la libertà (per es., la caccia, la vivisezione, l’uccisione per ricavarne la pelliccia, l’impiego nei circhi, ecc.).

L'animalismo si basa sull'amore (o sull'idea che "gli animali carini e coccolosi sono buoni, l'uomo è cattivo"), quindi si tratta più di sentimenti personali che di una religione ma non sapendo dove catalogarlo è finito qui (non è nemmeno una forma di idolatria panpsichista anche se ne richiama alcuni atteggiamenti).

Una base filosofica può essere data dall'antispecismo ma non esistono comunque teorie che spieghino quali sono gli animali senzienti e quali diritti si dovrebbe concedere loro, inoltre mancano completamente motivazioni razionali (e non presuppone nemmeno reciprocità).

Fra le critiche agli animalisti vi è l'indifferenza verso animali intelligenti come i maiali e verso gli stessi umani considerati loro pari, inoltre l'irrazionale pretesa che i non animalisti debbano amare gli animali e sacrificarsi per loro mentre gli animalisti non fanno altro che guardarsi i loro animali da compagnia.

p.s. o.t. le api (e le vespe) uccidono 10-20 persone ogni anno e provocano migliaia di accessi al pronto soccorso eppure sono specie protetta (e il poco miele prodotto in Italia finisce tutto all'estero per un valore di poche decine di milioni di euro)(e se le api scomparissero ci sarebbero comunque altre centinaia di migliai di specie impollinatrici).