Criminalità

Treccani: crìmine s. m. [dal lat. crimen -mĭnis, der. di cernĕre «distinguere, decidere»: propr. «decisione giudiziaria», poi «accusa», quindi «delitto»]. – Delitto grave (v. anche crimen). Nel diritto penale italiano vigente è scomparsa, assorbita in quella di delitto, la figura autonoma del crimine (distinta dal delitto per maggiore gravità);

La criminalità è un tipo di attività umana in cui si compiono crimini, ovvero delitti gravi ovvero violazioni di regole o leggi per le quali un'autorità costituita può prescrivere una pena.

Nell'analizzare il fenomeno criminale italiano ci accorgiamo che la stragran parte dei reati commessi avviene in associazioni, criminalità organizzata, ma che spesso si punisce solo un nodo dell'intera rete.

Permettetemi di evidenziare un brutto punto della giustizia italiana e mondiale:
spesso non si puniscono gli effetti di un'azione ma solo l'azione (il reato).
Banalizziamo.
tizio e caio sono due rapinatori.
tizio e caio sono uguali? No (questo concetto è importantissimo!!!!)
Sono entrambi rapinatori ma non sono uguali e usano tecniche leggermente diverse.
Hanno commesso lo stesso reato? Tecnicamente si ma hanno usato modalità diverse.
La cifra rubata è rilevante per la condanna? Sostanzialmente NO
tizio rapina 100 euro di incasso da un negozietto mentre caio fa una rapina all'ufficio postale da 10000 euro:
quasi nessuna legge penale tiene conto degli effetti economici nel determinare le pene quindi risulta incentivato il criminale che ruba tanto e che nel nostro esempio ha rubato 100 volte di più senza ricevere una condanna molto superiore (rapina va comunque da 3 a 10 anni di cui meno di 2 scontati realmente).
E lo stesso vale per le mazzette e tutti i reati finanziari, si considera identico il reato anche se il bottino è migliaia di volte superiore, ma siamo sicuri che è giusto?
Secondo me, no. Ci vorrebbe un'aumento di pena proporzionale ai vantaggi ricevuti e ai danni arrecati ma questo principio giuridico non esiste.
Faccio notare che la propaganda di regime tende a minimizzare e giustificare furti politici ai danni dello stato dicendo che anche i cittadini rubano ed equiparando le due azioni:
invece il politico e il cittadino sono diversi, hanno commesso reati in modalità diverse e hanno prodotto danni in quantità diversissime - non sono equiparabili e non sono assolutamente uguali!!!!
Il concetto di non uguaglianza fra persone diverse e non uguaglianza fra reati simili è razionalmente una banalità ma viene persistentemente negato dalla propaganda!!

Ordinamento penitenziario

L'ordinamento penitenziario contiene le norme che regolamentano gli istituti di reclusione e la loro organizzazione.
Da notare l'articolo 54 che sconta un quarto della pena praticamente a tutti, a meno che non si siano compiuti altri reati negli ultimi sei mesi di carcerazione (reati che comunque non arrivano quasi mai a un processo) o abbia commesso gravi atti di indisciplina.
Poi si aggiungono i permessi premio (anche per i recidivi e pari a un mese e mezzo ogni anno per i maggiorenni e due mesi per i minori) art 30.
Poi art 47-ter gli ultimi 4 anni di pena (o pene inferiori ai 4 anni) possono essere scontati ai domiciliari
Poi gli ultimi tre anni vengono scontati con l'affido ai servizi sociali grazie all'art 47
Poi l'art 48 permette di uscire dopo aver scontato metà della pena e di rientrare in carcere solo per dormire (semilibertà).
Fortunatamente esiste un giudice e gli articoli non vengono applicati sempre (servono anche alcuni requisiti tipo il ravvedimento) ma in ogni caso la legge parla chiaro e per non applicarla occorrono motivazioni oggettive indiscutibili che spesso non si trovano.

p.s svuotacerceri del ministro Cancellieri approvato e con l'art 4 la riduzione sarà di 5 mesi annui per i prossimi 2 anni e con un miracolo retroattivo verranno ridotti anche 5 mesi annui a chi è dentro dal gennaio 2010:
1700 liberi subito e per tutti gli altri ospiti con pene più lunghe che escono nel 2014 o dopo ci sarà uno sconto totale di 8 mesi rispetto alla normativa precedente.
Trovo vergognoso che si sia istituito un Garante dei detenuti mentre non è mai esistito un garante delle vittime.
Io odio profondamente i criminali, i primi firmatari (Alfano, Cancellieri, Letta) e tutti i deputati senatori che han votato 'sta porcheria.

Testo Ordinamento Penitenziario

Corruzione

[Treccani] Corruzione di pubblico ufficiale: delitto contro la pubblica amministrazione consistente nel dare o promettere denaro o altri vantaggi a un pubblico ufficiale perché egli ometta o ritardi un atto del suo ufficio o compia un atto contrario ai doveri di ufficio (corruzione propria), oppure perché compia un atto del suo ufficio (corruzione impropria).

Siamo nel 2016 e la legge permette ai corrotti di evitare il carcere con certezza quasi matematica (ordinamento penitenziario e patteggiamento) e questo ha provocato una deriva plutocratica dell'intero apparato legislativo e governativo (da cui malaffare, disservizi, euro e disoccupazione).
Se i più facoltosi riescono ad ottenere leggi, appalti e trattati internazionali a danno di tutti gli altri cittadini non siamo più in una democrazia e bisognerebbe almeno triplicare le pene minima e massima del reato di corruzione per ottenere un minimo ritorno alla sovranità popolare (motivo per cui ho preso distanza dal m5s la cui posizione ufficiale è che le pene inesistenti vanno benissimo così);
paradossalmente anche legalizzare la corruzione aumenterebbe la democrazia poiché permetterebbe di dare peso tramite associazione (attualmente impossibile poiché facilissima da scoprire e condannare) anche a quel 15% di popolazione di fascia medio alta  che detiene il 30% della ricchezza (l'attuale 5% fascia ricca e dominante ne detiene un altro 30%).

Parafrasando Rothschild: datemi il permesso esclusivo di distribuire mazzette e non mi importerà nulla di chi fa le leggi.

p.s. non giudicate mai un politico dalla sua ideologia o presunta onestà intellettuale ma solo dalle leggi che scrive:  (Matteo 7, 16-20, Luca 6, 43-45) l'albero buono fa frutti buoni, l'albero cattivo frutti cattivi (mi auguro che questo lo capiscano anche personalità come Bagnai che ingenuamente credono troppo all'improponibile storiella dell'errore umano).
Se un politico approva la legislazione pro corruzione attuale allora non merita alcun appoggio perché è criminale (o molto meno probabilmente è così cretino che i criminali potranno tranquillamente approfittarsene).

Stima corruzione

Importanza: 1000€ = [60000M/60M]

Affidabilità: 95%

Notizia: considerando che la corruzione globale costa circa il 3% del pil in Italia rappresenta un costo di 60 miliardi di euro annui, di confronto ricordiamo che la somma degli importi delle condanne per corruzione rimane sempre al di sotto del miliardo di euro (circa mezzo miliardo e riguarda solo i rarissimi casi scoperti e processati, quindi si tratta di cifra congrua con la stima indicata).

Commento: tangentopoli non è mai finita, è solo stata insabbiata poichè i corruttori la fanno sempre franca o al massimo restituiscono il maltolto e fanno un po' di domiciliari.... troppo conveniente lasciarsi corrompere quindi la corruzione è diventata endemica e riguarda anche lo scambio di favori.
Si può notare come su 60 miliardi solo mezzo miliardo venga scoperto e sanzionato quindi la probabilità di farla franca per il criminale è superiore al 99%, inoltre l'accentramento degli appalti significa ricorrere meno spesso al reato ma con cifre molto superiori e anche quell'1% di probabilità di essere presi risulta trascurabile poichè un capro espiatorio permette all'intera cricca di uscirne illesa.


Stima macroeconomica: come ampiamente spiegato da molti economisti l'importanza strettamente economica della corruzione (similmente a un furto) è relativamente ridotta nei confronti delle variabili macroeconomiche più rilevanti (pil occupazione ecc.), ma questo non significa che il problema sia giuridicamente o politicamente irrilevante, significa solo che l'economia non parametrizza la giustizia né la sovranità poiché concetti sfuggenti a una misura matematica diretta.
Se un gruppo di politici corrotti fino al midollo decide di favorire una piccolissima oligarchia di finanziatori/corruttori allora tutte le scelte politiche scellerate che provocano un'iniqua distribuzione della ricchezza (e indirettamente danni economici enormi a gran parte della popolazione) rientrano in tema soprattutto politico e non macroeconomico (solo gli effetti secondari come la riduzione di efficienza per sperperi del sistema paese saranno rilevati, ma con molta fatica poiché non esistono dati certi e non si hanno misurazioni statistiche affidabili per determinare e cause).

Finanziamento ai partiti

Importanza: 2,5€ = [150M/60M]

Info: Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani dell'aprile 1993 vede il 90,3% dei voti espressi a favore dell'abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli.
Nello stesso dicembre 1993 il Parlamento aggiorna, con la legge n. 515 del 10 dicembre 1993, la già esistente legge sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994. Per l'intera legislatura vengono erogati in unica soluzione 47 milioni di euro.
Il Comitato radicale promotore del referendum del 1993 sull’abolizione del finanziamento pubblico tenta il ricorso rispetto al tradimento dell’esito referendario, ma pur essendo stato riconosciuto in precedenza come potere dello Stato, gli viene negata dalla Corte Costituzionale la possibilità di depositare tale ricorso.
Il parlamento modifica la norma, con l'art. 5 della legge n° 96 del 6 luglio 2012, e obbliga un partito o un movimento ad avere uno statuto per aver diritto di ricevere i rimborsi elettorali (solo il M5S non aveva statuto).
Il governo Letta ha aggiunto anche il 2 per mille ai partiti sulla dichiarazione dei redditi.

Commento: Stiamo parlando di 3 miliardi in 20 anni che si sono pappati i partiti (circa 150M annui)
Ovviamente gli italiani sono contrari a tali finanziamenti e quindi l'argomento è stato catalogato sotto criminalità/corruzione (non solo perchè son soldi a pubblico ufficiale per referendum non dovuti ma anche per gli usi non istituzionali che molto spesso vengono fatti di tali rimborsi).
Non si capisce perchè un partito debba essere finanziato pubblicamente visto che a livello istituzionale non ha alcun effetto ed è un'associazione privata:
si tratta semplicemente di mantenere una struttura propagandistica con soldi dello stato che vengono spesi in finalità assai discutibili.
Secondo la Costituzione i partiti sono solo permessi non dovrebbero essere parte necessaria alle elezioni.

 

Donazioni ai partiti 2013

Importanza: 1 € = [60M/60M]

Notizia: nel 2013 i partiti italiani hanno incassato oltre 60 milioni di euro da donatori privati

 

Commento: al mondo nessuno regala niente in cambio di niente, specialmente aziende che misurano attentamente anche l'ultimo centesimo speso, quindi è naturale supporre che ingenti "donazioni" da aziende e privati con interessi legati all'apparato legislativo siano in realtà corruzioni mascherate e come tali verranno catalogate in questo sito.

Elezioni truccate e voto di scambio

Definizione da Wikipedia
Il voto di scambio è il voto dato regolarmente da un elettore, ma non motivato da scelte politiche frutto di riflessioni sincere e disinteressate, bensì corrotto da qualche tornaconto ricevuto da parte di chi si candida o chi per lui.

È possibile distinguere tra un voto di scambio "legale" ed uno "illegale".
    Il voto di scambio "legale" è frutto del clientelismo politico e consente, a chi ne usufruisce, di vedere soddisfatta una propria richiesta legittima in cambio del voto. Si pensi ad un campo destinato all'agricoltura che diventa edificabile. Se tale modifica di destinazione d'uso è fatta nel rispetto delle norme vigenti non determina alcun reato, ma consente al proprietario del terreno di vedere legalmente accresciuto il proprio patrimonio personale. In cambio il politico guadagna il consenso di quell'elettore.
    Il voto di scambio "illegale" è quello in cui un politico offre in cambio del voto qualcosa che non è legittimato ad offrire. Per esempio un posto in un'Amministrazione pubblica con un concorso pubblico addomesticato o il condono di un abuso edilizio non condonabile o il cambio della destinazione d'uso di un immobile in violazione alle norme.

Commento: pur essendo vietato portare una fotocamera al seggio (o un cellulare) mai nessuno è stato arrestato per aver fotografato il proprio voto in cambio di soldi, nemmeno quando d'accordo con un mafioso, anche perchè fatta la legge non hanno fatto i controllori (basta girare per i quartieri poveri del sud per vedere capibastone che distribuiscono poche decine di euro a chi porta la foto della propria scheda elettorale): girare video o fotografare la scheda è un reato che non essendo mai applicato si potrebbe tranquillamente togliere.
Inoltre il 416ter c.p. che punisce il voto di scambio con i mafiosi è inapplicabile quando lo scambio è di appalti e non di soldi, ovvero il caso più frequente.
Si può stimare che il 5% dei voti italiani siano pilotati dalla mafia (fenomeno presente e in crescita anche al nord) e la pesante crisi che ha aumentato il numero di poveri produrrà certamente altri italiani disposti a vendersi per la gioia di politici e mafiosi.
Per evitare quasi ogni tipo di broglio nei seggi è sufficiente scannerizzare e catalogare per voto le schede in modo tale che l'elettore possa verificare su internet se la propria scheda è presente e conteggiata (ogni scheda è differente dalle altre prima di tutto perchè non esite una X uguale all'altra e poi perchè i nomi delle preferenze sono scritti a mano quindi con una grafia unica, se poi vogliamo fre controlli a campione occorre il permesso preventivo di girare il video della propria votazione per avere le prove legali utilizzabili in tribunale); comunque finchè questo controllo online non ci sarà i brogli a livello di seggio continueranno ad esistere e le schede continueranno a sparire!
Poi bisognerebbe evitare di far votare gli assenti e i morti (inutile fare battute visto che entrambi gli eventi sono capitati...) ovvero pubblicare su internet l'elenco di quelli che si sono presentati ai seggi.
Alternativamente si potrebbe anche considerare il voto palese ma chi ha un'attività a contatto con il pubblico potrebbe subire ritorsioni quindi essere portato a votare in modo diverso per evitare problemi personali:
bisogna chiedersi se è più importante la privacy o la democrazia ovvero se ad esempio è peggio avere un 5% di cittadini che non votano come vogliono per evitare ritorsioni oppure un 10% di voti modificati con i brogli.... il voto palese è una di quelle cose che si chiedono ai parlamentari ma che molti cittadini non vogliono per le elezioni.
Se io ho espresso la preferenza per zio tibia e tale preferenza non compare nel mio seggio allora ho certezza che la mia scheda è stata invalidata o addirittura rubata! Esprimere una preferenza rende quindi più difficile fare brogli perchè basta esprimere una preferenza per un candidato che nessun altro vota per accorgersi se la scheda manca!.

Riduzione pena voto di scambio mafioso

Nel 2014 è stato modificato il 416 ter codice penale: "Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 416-bis in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da quattro a dieci anni...."

Questo articolo fa in modo tale da depenalizzare parzialmente lo scambio di voti politico mafioso poichè la pena di soli 4 anni (riducibile come abbiamo visto nella sezione ordinamento penitenziario) garantisce un trattamento di favore sia per il politico che per il mafioso arrivando a determinare persino gli arresti domiciliari invece del carcere.
La totale mancanza di rispetto per la democrazia del governo Renzi con appoggio FI ha di fatto sancito un'alleanza con le mafie per agevolare lo scambio appalti/voti utilizzando come scusante una presunta minore importanza di tale reato rispetto alla collusione mafiosa (7-12 anni di pena previsti) mentre per la vita stessa di una nazione democratica tale comportamento è gravissimo e liberticida poichè trasforma la democrazia in mafiocrazia:
contrari solo lega e M5S.

Ergastolo, pena di morte e tortura

Info: in Italia la pena di morte è stata abolita e sostituita dall'ergastolo.
In realtà al 26° anno a un condannato a più ergastoli può essere concessa la libertà condizionale a meno che non sia detenuto per reati di mafia (i terroristi rossi e neri sono tutti tornati in libertà);
inoltre i 26 anni vengono ridotti di un quarto per buona condotta e diventano 20 (oppure 15+5 di semilibertà in casi particolarmente fortunati).
Ufficialmente le istituzioni italiane (tranne raramente i servizi segreti) non praticano alcun tipo di tortura su cittadini liberi né condannati, nemmeno se da questo dipendono vite di molti innocenti (vedi vittime di mafia).

 

Commento: sapendo che un ergastolano costerà alla comunità almeno due milioni di euro (15 anni di detenzione=15*12*12.000=2.160.000€)  appare evidente che togliere dalla circolazione efferati criminali (mafiosi) che magari hanno anche più di un ergastolo sarebbe economicamente molto conveniente (anche se per evitare l'arresto i criminali sarebbero molto più violenti).
Prima che tutti in coro mi ripetano che le pene severe non riducono la criminalità (cosa che nessuno ha mai dimostrato) vorrei far notare il contrario, ovvero che ridurre pene e sanzioni per determinati comportamenti ne ha sempre aumentato la frequenza;
vi è poi da considerare la migrazione criminale, ovvero i criminali si spostano dai paesi in cui vengono ostacolati di più verso quelli in cui vengono ostacolati di meno al pari di qualunque azienda che migra ove la tassazione è minore:
aumentare le pene non cancella i criminali ma li sposta in altri paesi quindi chi ha pene poco severe inevitabilmente si ritrova un'immigrazione di criminali.
Per quanto riguarda la tortura bisogna chiedersi se il gioco vale la candela tenendo presente la gravissima perdita di immagine infatti certe cose vengon fatte di nascosto;
purtroppo la tortura non è mai usata per proteggere gli onesti dai criminali ma spesso dai criminali per proteggere i propri interessi quindi (per motivi etico morali non razionali) gli onesti rinunciano a usare un'arma che viene comunque usata contro di loro.

Mose

Importanza:0 (esempio)

Notizia: Il 4 giugno 2014, nelle prime ore del mattino, un blitz delle Fiamme Gialle porta all'arresto di 35 persone tra imprenditori, manager, amministratori e politici coinvolti in un circolo di tangenti nell'ambito dei finanziamenti al progetto MOSE. I capi d'imputazione sono reati di natura finanziaria quali corruzione, concussione e finanziamento illecito. Tra gli arrestati figurano Renato Chisso, assessore regionale alle Infrastrutture (FI), e lo stesso sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito (PD) e attualmente sospeso dal prefetto. La procura di Venezia formula anche una richiesta di arresto per l'ex-presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, accusato di corruzione.
Secondo l'ordinanza Orsoni è accusato di finanziamento illecito poiché "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, quale candidato sindaco del Pd alle elezioni comunali di Venezia del 2010, riceveva i contributi illeciti", "consapevole del loro illegittimo stanziamento da parte del Consorzio Venezia Nuova"; si parla 110 mila euro al Comitato elettorale del candidato sindaco e 450 mila ricevuti in contanti "di cui 50 mila procurati dal Baita quale amministratore delegato della Mantovani che il Sutto (dipendente del Consorzio Venezia Nuova, società coinvolta nella realizzazione del Mose, ndr) e Mazzacurati (allora presidente di Cvn, ndr) consegnavano personalmente in contanti a Giorgio Orsoni, in assenza di deliberazione dell'organo sociale competente e della regolare iscrizione in bilancio.
L'inchiesta è quella della Procura di Venezia che a febbraio aveva portato all'arresto di Giorgio Baita, ex amministratore delegato della Mantovani, impresa impegnata nei lavori per la costruzione delle barriere del Mose.

Tutti i nomi degli arrestati: Giovanni Artico, Stefano Boscolo Bacheto, Gianfranco (detto Flavio) Boscolo Contadin, Maria Brotto, Enzo Casarin, Gino Chiarini, Renato Chisso, Patrizio Cuccioletta, Luigi Dal Borgo, Giuseppe Fasiol, parlamentare FI Giancarlo Galan(per ora solo richiesta di arresto), Francesco Giordano, Vincenzo Manganaro, Manuele Marazzi, Giampietro Marchese, Alessandro Mazzi, Roberto Meneguzzo, Franco Morbiolo, Luciano Neri, ex magistrato alle acque Maria Giovanna Piva, Emilio Spaziante (generale Gdf), Federico Sutto, Stefano Tomarelli, Paolo Venuti. Ai domiciliari Lino Brentan, Alessandro Cicero, Corrado Crialese, Nicola Falconi, ex magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone, Dario Lugato, sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, Andrea Rismondo, europarlamentare PDL uscente Amalia Sartori (provvedimento sospeso), Danilo Turato.

aggiornamento: Orsoni ha patteggiato la pena di 4 mesi e 15 mila euro per finanziamento illecito; Galan 2 anni e 10 mesi;
Claudia Minutillo (segretaria di Galan) patteggiato un anno e quattro mesi per fatture false ma è ancora indagata per concorso in corruzione e in un altro filone per riciclaggio assieme a Piergiorgio Baita, ex ad dell'impresa costruttrice, e il broker sanmarinese William Colombelli;
ho depennato Andrea Agostinone dalla lista degli arrestati in quanto il suo avvocato mi ha diffidato scrivendomi che il coinvolgimento del suo cliente è poi risultato molto marginale dopo la latitanza ha patteggiato nel 2015 1 anno e 3 mesi (citati nella sentenza 2016 che respinge il ricorso) per false fatturazioni (dal 2006 al 2010 i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Venezia, allora guidati dal colonnello Renzo Nisi, hanno calcolato in 7.990.248,71 euro l’ammontare totale delle fatture per operazioni parzialmente inesistenti e in particolare con la cresta sui costi di fornitura).

Nel dicembre 2016 Maria Teresa Brotto, (patteggiamento pena di 2 anni di reclusione e confisca di 600 mila euro) ha vinto la causa contro il licenziamento subito e la sezione lavoro del Tribunale di Venezia ha condannato il consorzio venezia nuova a risarcire la corrotta con un milione di euro,
morale:
SE UN DIRIGENTE È CORROTTO COSTA MOLTO MENO UCCIDERLO CHE LICENZIARLO.

Abusi sessuali

Purtroppo non esistono statistiche affidabili sulle violenze sessuali poichè spesso queste non vengono nemmeno denunciate alle forze dell'ordine, quindi bisogna rifarsi a sondaggi con un'affidabilità relativamente bassa.
Si può comunque stimare che oltre la metà delle donne subisca almeno una violenza o tentata violenza o molestia nel corso della vita (in maggioranza da patner o persone conosciute), che quasi l'1% dei bambini (solitamente bambine) subisca molestie sessuali (in maggioranza da familiari, persone conosciute e meno spesso religiosi).
La legge tratta l'argomento con gli articoli 609bis e seguenti del codice penale
Si può notare che le pene apparentemente inflitte variano dai 5-10 anni (con riduzione dei 2/3) fino a 7-14 anni (vittima con meno di 10 anni) ma la realtà è assai diversa grazie a patteggiamenti e ordinamento penitenziario, inoltre si tratta di processi molto lunghi che una vittima minore denuncia con molti anni di ritardo dopo aver raggiunto la maggiore età e quindi possono cadere spesso in prescrizione;
a questo si aggiunge una macchina di aiuti ai pedofili che operano sotto la protezione ecclesiastica, non a caso 1,5-5% dei preti cattolici è coinvolto in tali reati (considerando solo i fatti noti e denunciati) ma praticamente nessuno si trova in carcere.
Rientra nella violenza sessuale anche lo sfruttatore che costringe una ragazza a prostituirsi (incredibile che un tale reato sia conteggiato positivamente nel Pil)

Notizia: Secondo le Nazioni Unite nei paesi musulmani ci sono 60 milioni di “spose bambine”, la cui età è inferiore ai 14 anni (unicef stima ogni anno 5 milioni di nuove spose con meno di 15 anni; sotto i 20 anni 70000 muore di parto):
in India, Afghanistan, Yemen e Somalia esistono molte spose bambine con meno di 10 anni, in Niger, Repubblica Centrafricana, Mali, Sud Sudan, Guinea e Malawi esistono molte spose bambine con meno di 15 anni.
In Cambogia una bambina su quaranta viene venduta ai bordelli frequentati solitamente da turisti stranieri.....
p.s. Maometto sposò una nipotina di 6 anni per poi consumare quando ne aveva 9 quindi l'Islam accetta beatamente tale condotta (dire "lo fate anche voi" cioè che i cattolici accettano i preti pedofili non è giustificazione)
 

Rifiuti

Poichè smaltire i rifiuti ha un costo a volte molto alto esistono imprese che per risparmiare sui costi ricorrono all'ecomafia che provvede a nascondere i rifiuti spesso in Puglia, Campania (terra dei fuochi) e Calabria, in scavi abusivi o in cave in disuso oppure in paesi africani (Nigeria, Monzambico, Somalia).
Il produttore commette reato nel dichiarare il falso sulla quantità o sulla tipologia di rifiuti da smaltire, oppure nell'incaricare dell'operazione imprese che lavorano sottocosto, essendo a conoscenza del fatto che utilizzeranno metodi illegali. A livello di trasporto, possono venire manomessi i documenti di classificazione della merce, in modo da dirottare il carico o farlo scomparire. Nelle operazioni di smaltimento infine la maggior possibilità che avvengano truffe: finte trasformazioni, bancarotte fraudolente degli impianti di trasformazione con il risultato di abbandonare sul posto i materiali, trattamenti inadeguati, abbandono di rifiuti in discariche abusive.
Economicamente un'azienda che inquina produce un danno sociale molto più alto dei costi dello smaltimento legale eppure lo stato non incentiva le aziende che fanno le cose legalmente quindi a causa di concorrenza straniera in Italia si rischia la chiusura (non cerco di giustificare il comportamento fraudolento di alcuni imprenditori italiani ma solo evidenziare che esistono concause che lo accentuano).
In regime di libero mercato se un'azienda non è in grado di pagare tutti i costi della sua produzione (quindi anche lo smaltimento rifiuti) deve chiudere! Ma il libero mercato non è ugualmente libero ovunque, infatti la pressione fiscale effettiva in Italia è la più alta al mondo quindi alcune aziende pur essendo efficienti si ritrovano a dover scegliere fra chiudere e violare la legge: voi che fareste?
Sinceramente violare la legge è piuttosto facile grazie ad un'endemica corruzione dell'apparato statale ma i danni ricadranno sulla collettività indirettamente come spese mediche e bonifiche di territori.
Mi permetto di sollevare un dubbio: non è che per caso le difficoltà e i costi degli smaltimenti vengono mantenuti alti senza incentivi sufficienti proprio per costringere le aziende ad utilizzare un mercato nero illegale e corrotto? A livello economico i costi delle bonifiche sono di gran lunga maggiori dei costi di un corretto smaltimento quindi finora lo stato ci ha rimesso molto di più di eventuali incentivi.
Cui prodest?
Corrotti e mafiosi.

Inceneritori

Gli inceneritori bruciano rifiuti a temperature molto alte evitando così di produrre diossina.
Pur essendo indicati col nome di "temovalorizzatori" e vantando la produzione di calore o energia elettrica la loro efficienza è bassissima e non potrebbero mai sopravvivere senza le enormi sovvenzioni statali.
Gli inceneritori trasformano il 75% dei rifiuti in gas che escono dai filtri, lasciando rifiuti solidi e ceneri che in parte potrebbero ancora essere utilizzati.
Il problema di tutti i gas di scarico emessi è che sono certamente velenosi ma la normativa non limita le quantità di veleni emessi ma solo la loro densità volumetrica quindi chi abita nei pressi di un grande inceneritore è praticamente sicuro di respirare grandi quantità di aria malsana;
da questo punto di vista l'ideale sarebbe avere tanti inceneritori di piccole dimensioni in modo tale che la diffusione di veleni rappresenti quantità trascurabili per l'ambiente.... purtroppo le piccole dimensioni non sono efficienti e risultano più costose.
Qualora un inceneritore non riesca nemmeno a rispettare i blandi limiti imposti dalla legge la magistratura provvede solo a chiusure temporanee permettendo di fatto anche a chi inquina dolosamente di continuare a farlo.
Faccio notare che la raccolta differenziata è l'unico sistema per ridurre le emissioni inquinanti ma deve essere fatta molto bene superando il 95% di materiale riciclato.

Gioco d'azzardo

Attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e nella quale la vincita o la perdita è in prevalenza aleatoria, avendovi l'abilità un'importanza trascurabile. Ne esistono svariati tipi, dai più antichi, come il gioco dei dadi (azzardo deriva dall'arabo az-zahr, che significa dado), a quelli più recenti effettuati con apparecchi automatici o elettronici. Possono dar luogo a una condizione patologica di dipendenza consistente nell'incapacità cronica di resistere all'impulso al gioco, con conseguenze anche gravemente negative sull'individuo stesso, la sua famiglia e le sue attività professionali.

Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/gioco-d-azzardo/

http://www.beppegrillo.it/2014/05/lemendamento_del_governo_rende_non_punibile_il_riciclaggio_con_le_slot.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_di_denaro
(non esiste l'autoriciclaggio (ovvero si discrimina fra criminali che hanno rubato e gli incensurati graziando i primi e punendo i secondi) manca un raddoppio pena per chi ricicla i soldi all'estero e poi come al solito la legge non fa alcuna differenza fra chi ricicla 100 euro o 100 milioni con l'effetto di punire in modo esageratissimo i pesci piccoli e pochissimo gli squali che lavano centinaia di milioni di euro mentre la legge dovrebbe punire i reati con una certa proporzionalità).

Multa 98 miliardi

Importanza: 25€ ≈ {500€} = {3(moltiplicatore danni)*40000M(guadagno legale + illegale)/60M(popolazione)/4(tassazione approssimata sui giochi)}

Affidabilità: 99%

Notizia: il colonnello Umberto Rapetto scopre che 10 società concessionarie del gioco d'azzardo avevano macchinette non registrate, fa arrestare 15 persone e, numeri alla mano, accusa le società di aver evaso il fisco per una cifra che con le sanzioni raggiunge i 98 miliardi di euro.
Il giudice concede il patteggiamento (contrariamente a quanto chiesto da Rapetto) e condanna le società a pagare solo 2,5 miliardi (sconto del 96,5%!!).
Il governo Letta condona i 2,5 miliardi che vengono così ridotti a 618 milioni e poi a 495 (sconto del 99,5%).
[il colonnello Rapetto fu costretto a dimettersi nel maggio del 2012]

Commento: il gioco d'azzardo legale fa guadagnare ai concessionari oltre 30 miliardi ogni anno con un giro d'affari di oltre 100 miliardi: è ragionevole supporre che ai 100 miliardi di gioco legale ne corrispondano molti di gioco illegale poichè questa vicenda insegna che frodare il fisco è gratis, quindi la probabilità di evasione fiscale diventa una certezza.

Droga

Droga: sostanza che, in virtù dei suoi effetti farmacologici sul sistema nervoso centrale, e in particolare sullo stato di coscienza, è fatta oggetto di uso non terapeutico, principalmente voluttuario.
L'uso di alcune sostanze può determinare l'insorgenza di fenomeni di dipendenza fisica e/o psichica (tossicodipendenza), oltre che di effetti collaterali, ed è in genere regolato dalla legge.

In Italia si stima un mercato di oltre 20 miliardi di euro (tutti esentasse) che provoca danni incalcolabili sulla popolazione.

Mi permetto di far notare che il mercato della droga è un monopolio commerciale in mano alla criminalità organizzata grazie alle leggi proibizioniste che di fatto ne depenalizzano completamente l'evasione fiscale (essendo illecito non esiste obbligo di partita iva o scontrino per gli spacciatori... e niente multe! il sogno di ogni commerciante....).

p.s. alcool e tabacco uccidono ogni anno oltre 100000 italiani e poichè provocano dipendenza verranno catalogati impropriamente sotto droga

Eroina: è un derivato della morfina (alcaloide contenuto nell'oppio ottenuto dal papaver somniferum).
La dipendenza fisica e psichica che si instaura dopo alcuni giorni d'uso è la più alta fra le droghe conosciute, con crisi d'astinenza da poche ore dopo l'ultima dose fino a quattro giorni dopodichè rimane comunque l'elemento più grave ovvero la dipendenza psichica.
Da notare che l'uso per endovenosa provoca la diffusione di malattie veneree e infezioni, inoltre l'uso abituale provoca assuefazione con rischio di abuso quindi overdose e può inibire la produzione delle endorfine quindi calo del piacere sessuale.

Cocaina: è un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca).
L'uso cronico espone inoltre ad aumentato rischio di aterosclerosi, trombosi, infarto miocardico, ipertensione arteriosa e deficit del sistema immunitario. Può portare inoltre a disfunzione erettile con calo della libido e oligospermia.

Alcol: l'etanolo, comunemente detto alcol etilico, è cancerogeno (classe 1) e provoca impotenza nell’uomo mentre nelle donne può provocare diminuzione della libido e della lubrificazione vaginale e alterazioni del ciclo mestruale oltre a effetti molto gravi su embrione o feto.

Tabacco: ottenuto dalle foglie delle piante del genere Nicotiana è notoriamente cancerogeno; la nicotina è uno dei principali componenti del tabacco, viene per la maggior parte eliminata nell'aria, mentre meno del 10% viene assorbita dai polmoni per un totale compreso tra 1 e 2 milligrammi per sigaretta.
Recentemente si sono diffuse sigarette elettroniche contenenti nicotina ma non tutte le altre sostanze di combustione del tabacco quindi è meno dannosa per l'organismo e utile in particolare per chi cerca di smettere di fumare.

Droghe ESCAPE='HTML'

Mercato eroina gestito dai militari?

Importanza: 57€ = [10(moltiplicatore danni)*40000M(mercato)€/7000M(popolazione globale)]

Affidabilità 90% (no conferme ufficiali e comunque i reati all'estero non sono perseguibili)

Info: L'eroina afgana alimenta il 90% del mercato globale per un valore di circa 55 miliardi di dollari all'anno.

Notizia: militari e contractors (mercenari di aziende private) approfittano della mancanza di controlli sui loro aerei per portare la droga dell'afghanistan ai mercati occidentali evitando tutti gli intermediari e realizzando quindi alti guadagni.
Tutte le indagini a riguardo sono state archiviate.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/17/droga-produzione-record-in-afghanistan-soldati-nato-coinvolti-nel-traffico/

Commento: in afghanistan il mullah Omar aveva letteralmente sradicato la droga e noi, con il pretesto dell'attentato alle torri gemelle, siamo andati a uccidere donne e bambini per soddisfare le richieste dei mercanti di droga, unico vero movente per la guerra.

Costi Onu

Importanza: 7€ = [400M/60M]

Notizia: L'onu ci costa circa 85 milioni annui a cui si aggiungono le spese militari dei caschi blu che ammontano a più di 300 milioni annui.

Commento: considerando tutti i costi diretti e indiretti si può dire che l'Onu ci costa quasi mezzo miliardo ogni anno e qualcuno mi deve ancora spiegare cosa ci guadagnano gli italiani da un simile carrozzone (fare le guerre costa meno del peace keeping).
Non sono riuscito a trovare uno straccio di bilancio esauriente dell'Onu quindi suppongo che non esista (i costi sono solo indiscrezioni della Farnesina) quindi l'articolo rimarrà sotto "criminalità".

Mafia

Definizioni:

terzo comma dell'art. 416-bis codice penale:
« L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali. »

(treccani)Complesso di organizzazioni criminali sorte in Sicilia nel 19° sec., diffuse su base territoriale, rette dalla legge dell’omertà e strutturate gerarchicamente.

Leonardo Sciascia: La mafia è una associazione per delinquere, con fini di illecito arricchimento per i propri associati, che si pone come intermediazione parassitaria, e imposta con mezzi di violenza, tra la proprietà e il lavoro, tra la produzione e il consumo, tra il cittadino e lo Stato.

Settori di competenza:
politica (caso più recente Dell'Utri)
appalti (purtroppo non basta più pagare la mazzetta, ormai è anche necessario il benestare mafioso)
pizzo (di fatto la mafia si somma allo stato nel tassare i cittadini, a volte anche al nord)
traffico di stupefacenti (l'affare più redditizio grazie alla collaborazione degli stati in cui si opera)
rifiuti tossici (avvelenamento di terreni e popolazione a vantaggio di imprenditori disonesti)
accoglienza migranti ("La droga rende di meno [degli immigrati]" Salvatore Buzzi)
gioco d'azzardo (imposizione di slot machines anche truccate e riciclaggio)

Elementi costitutivi e punti deboli:
Indispensabile alla mafia è l'appoggio politico per impedire alla popolazione di spazzare via la criminalità organizzata, tale appoggio viene dato tipicamente in cambio di brogli elettorali, solitamente acquisto di voti da elettori deficienti in cambio di pochi euro (bisognerebbe avere una legge decente per punire collusi, politici scambisti e elettori corrotti).
Localmente la mafia ha una struttura paramilitare in cui ogni elemento conosce tutti gli altri e il capo ma non gli elementi superiori quindi sarebbe sufficiente catturare un solo elemento per venire a conoscenza di tutti i nomi e del capo se la tortura fosse lecita; contrariamente ai militari veri le armi di cui dispongono i mafiosi sono assai limitate quindi non sono in grado di combattere a viso aperto l'avversario.
Parte del sostegno popolare della mafia deriva da una spettacolarizzazione di una giustizia veloce, ovvero la punizione immediata di qualche piccolo criminale non affiliato che a torto o a ragione compie uno sgarro a un protetto (bisognerebbe avere un sistema giudiziario migliore della giustizia sommaria dei boss, come nei normali paesi occidentali).
In sintesi servono leggi dure contro collusioni, estorsioni e riciclaggio, usare la tortura, velocizzare la giustizia, tenere un esercito pronto, legalizzare droga e prostituzione.
Praticamente per sconfiggere la mafia bisogna procedere in modo simile a quello fascista che arrestò e uccise molti esponenti dei clan e costrinse la maggioranza dei capi a fuggire negli Stati Uniti, anche se lasciarli fuggire vivi si rivelò poi un madornale errore (cfr. sbarco in sicilia);
l'errore più grave di chi combatte la mafia è quello di volersi distinguere esteticamente da essa e cioè rinunciare a tutte le modalità poco lecite per contrastarla pur di non dare l'immagine di uno stato uguale alla mafia..... francamente tale ragionamento sembra ideato e diffuso da collusi con la mafia che mirano a non sconfiggerla mai e poi mai.
Se la mafia minaccia le famiglie lo stato deve minacciare le famiglie dei mafiosi, se la mafia tortura allora lo stato deve torturare e se la mafia fa stragi di cittadini lo stato deve fare stragi di mafiosi,  solo così è possibile combattere ad armi pari e vincere:
dire "non uso la mia spada perchè la usa anche il mio avversario quindi combatto a mani nude" significa preannunciare la propria sconfitta.
Ovviamente bisognerebbe anche rendere le pene proporzionali ai danni arrecati e quindi almeno raddoppiare le pene per mafia che altrimenti risultano profondamente squilibrate sia nei confronti di altri reati sia nei confronti dei danni che causano.

Sistema giudiziario

I magistrati sono degli specialisti che hanno studiato molti anni per imparare un mestiere difficile e non sono facilmente sostituibili.
I magistrati sono comuni mortali quindi a volte sbagliano (anche involontariamente) e a volte sono ricattabili o minacciabili.
Non ha alcun senso legiferare in modo esageratamente garantista per paura di incarcerare un innocente (liberare 99 criminali per salvare un onesto significa commettere 99 errori per ripararne uno solo):
per garantire che un innocente non possa mai finire in carcere si dovrebbe abolire il carcere oppure i giudici....
Il potere legislativo è teoricamente separato dal potere giudiziario solo perché giudicare genera forti antipatie verso chi lo fa: i politici non vogliono tale potere (condannare qualcuno significherebbe perderne il voto) ma vogliono poterlo influenzare senza che si sappia.

La questione importante è capire quanto sbagliano i magistrati e quando non sono nelle condizioni adeguate per emettere giuste sentenze.

Errore tecnico: prove/leggi/personale non sono sufficienti per assolvere/condannare correttamente quindi verrà commesso un errore.
Questo richiederebbe che il sovrano intervenisse per raddrizzare almeno i torti più evidenti (in Italia il sovrano è il popolo e il potere viene esercitato dai suoi rappresentanti) correggendo direttamente le sentenze errate (o non emesse in tempo) e le problematiche legislative che contribuiscono attivamente a generare errori (insomma ci vuole più personale e meno leggi a favore degli avvocati del diavolo).
Ogni sentenza ribaltata in appello lascia supporre che uno dei due giudizi sia errato e poiché l'appello prevale sul primo grado vien da chiedersi come mai esista un primo grado di giudizio (ribaltabile) che a mio avviso serve solo ad allungare i tempi mentre sarebbe più ragionevole avere due giudici in singolo grado di giudizio (uno più esperto che emette giudizio finale e uno giovane che si esercita col maestro).

Errore dovuto: il criminale dispone di potere così grande da piegare i giudici con la sola minaccia.
Il giudice andrebbe estromesso e un apposito pool o il sovrano dovrebbe sostituirlo.
Questo errore capita ogni volta che la decisione ha effetti economici enormi (banche, grandi corruzioni ecc.) quindi o si utilizza un numero di giudici proporzionale al valore della causa o in tali casi si restituisce la sovranità legislativa al sovrano.

Errore voluto: ad esempio assolvere un politico in cambio di avanzamento carriera o altra utilità.
Servirebbe pena certa anche per i magistrati corrotti che potrebbero non essere giudicati obiettivamente dai loro pari.
Il problema è che basta un solo magistrato corrotto su dozzine di onesti e tutta una serie di sentenze vengono praticamente cestinate: l'ingranaggio è troppo fragile e ad ogni minimo malfunzionamento si inceppa.
La fragilità dell'ingranaggio è voluta proprio dai politici che grazie a un sistema di leggi inaffidabili riescono ad influenzare agevolmente le sentenze che li riguardano.
 

Carnevale e Giusti

importanza: 0 (esemplificativo)

Notizia: Con la carica di Presidente della prima sezione penale della Corte suprema di cassazione Corrado Carnevale cancella circa cinquecento sentenze di mafia guadagnandosi il soprannome "l'ammazzasentenze". Il 29 giugno 2001 fu condannato dalla Corte d'appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa a 6 anni di carcere, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e all'interdizione legale lungo l'arco della pena ma la sentenza finale in Cassazione del 30 ottobre 2002 lo ha assolto con formula piena, senza rinvio, ribaltando la sentenza della Corte d'Appello, constatando prove insufficienti a sostenere tali accuse. In particolare ha dovuto rilevare come le deposizioni dei suoi colleghi magistrati di cassazione che denunciavano le sue pressioni per influire sui processi, fossero inutilizzabili in giudizio perché riferivano fatti accaduti in Camera di Consiglio, quindi coperte da segreto; dal 21 giugno 2007 è tornato a svolgere l'attività giudiziaria presso la Prima sezione civile della Cassazione fino al 9 dicembre 2013 data in cui andò tranquillamente in pensione.

l'ex giudice Giancarlo Giusti, condannato a 4 anni per corruzione aggravata da finalità mafiose, ottenne i domiciliari dopo aver tentato il suicidio il 28 settembre 2012.
Giusti, dal 2001 giudice delle esecuzioni immobiliari a Reggio Calabria e poi dal 2010 gip a Palmi, era stato arrestato per corruzione aggravata dalle finalità mafiose il 28 marzo 2012
La cosca Valle-Lampada avrebbe corrotto il giudice con prostitute in alberghi di lusso.
Il febbraio 2014 i magistrati hanno aggiunto l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe ricevuto 120.000 euro per scarcerare tre elementi di spicco della cosca Bellocco di Rosarno (Rocco Bellocco, Rocco Gaetano Gallo e Domenico Bellocco).
Il 14 marzo 2015 l'ex giudice ancora agli arresti domiciliari si è suicidato (è stato ritrovato impiccato senza lasciare messaggi ma visto che aveva già tentato il suicidio è quasi sicuro che lo sia).

Commento: casi emblematici di connivenza fra criminalità e istituzioni.
Io ancora non capisco che cazzo deve fare un giudice in Italia per riuscire a farsi mettere in galera e restarci!
Non piangerò la dipartita di Giusti.


Rapporti mafia politica

http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporti_tra_%27ndrangheta_e_politica

http://it.wikipedia.org/wiki/Trattativa_tra_Stato_italiano_e_Cosa_nostra

Situazione carceraria

Importanza: 7€ = [62536*7000/60M]

Notizia: nel 2016 C'erano 54.653 detenuti di cui un terzo stranieri.
Su una popolazione di 60 milioni di abitanti i detenuti sono lo 0,1% (e se togliessimo gli stranieri sarebbe lo 0,06% di detenuti italiani), si tratta di una percentuale fra le più basse non solo d'Europa ma del mondo intero.
Nel bilancio statale risultano 2,8 miliardi per la sola amministrazione carceraria ovvero (/12/54653) oltre 4000 euro al mese per detenuto a cui bisogna però aggiungere le spese per piani carceri, manutenzioni straordinarie, corsi scolastici e professionali, magistrati, carabinieri e medici quindi si può stimare una spesa totale dell'1% delle entrate fiscali e costo reale di quasi 7000 euro a detenuto.

Commento: considerando il fatto che in Italia c'è la mafia (con decine di migliaia di collusi) e la corruzione (con decine di migliaia di collusi) è sorprendente notare quello 0,1% di detenuti (vien da pensare che i criminali siano tutti a piede libero).
A giudicare dai costi elevatissimi verrebbe da rimpiangere la tanto vituperata pena di morte.... e probabilmente la privatizzazione delle carceri abbasserebbe i costi (io stesso per un metà di quella cifra mi incatenerei volentieri un mafioso in cantina cementandone le finestre).
A mio parere bisogna espellere i detenuti stranieri (o incarcerarli molto più a lungo se il paese d'origine non li vuole riprendere) e punirli in modo severo qualora rientrino in Italia (risolverebbe 1/3 del problema).
Inutile dire che il sovraffollamento carcerario è un effetto voluto dai governi che si sono via via succeduti poichè i politici hanno la consolidata abitudine di schierarsi sempre senza se e senza ma dalla parte del più forte (quindi non la vittima ma il carnefice):
il sovraffollamento è garanzia matematica che i criminali (politici inclusi) non potranno mai scontare l'intera pena in carcere.

p.s. la narrativa insegna che un semplice collare esplosivo o una bomba di veleno all'interno del corpo garantiscono l'impossibilità di fuga a un prezzo ridicolo.

Difesa personale

Indichiamo con "difesa personale" la capacità propria di difendersi dai pericoli e dalle minacce all'integrità fisica e psichica.
Supponiamo che pericoli e minacce arrivino esclusivamente da attività umane, in maggioranza attacchi volontari ma anche involontari o solo minacciati;
il classico caso è il malvivente che entra in casa o negozio per rubare (o peggio) ma ricordiamo che i pericoli e le minacce sono in maggioranza dati da criminalità organizzate fra cui la mafia.
Ricordando che "prevenire è meglio che curare" la prima cosa da fare per difendersi è agire su tutte quelle condizioni che aumentano il pericolo:
- rilascio di persone già condannate a pene che non scontano e abitudinarie di condotte violente
- permessi di soggiorno e cittadinanza a stranieri già noti per comportamenti illeciti (o i non profughi privi di certificato penale dal paese d'origine)
- sostegno alla mafia (che brucia e ammazza i cittadini che non le obbediscono)
- privacy dei criminali recidivi e pregiudicati (conoscerli permetterebbe di evitarli e controllarli)
Purtroppo queste condizioni che favoriscono le aggressioni alla persona sono tutte sotto controllo del legislatore (spesso criminale) quindi al suddito non resta altro da fare che ricorrere a mezzi propri per difendersi e visto che vivere con una corazza antiproiettile integrale è improponibile le uniche difese sensate a cui si è costretti a ricorrere sono le armi d'attacco:
- coltelli da cucina/balestre spray al peperoncino e tutte le armi improprie a portata di mano
- arti marziali (karate pugilato ecc.)
- pistole/fucili
L'argomento su cui si dibatte spesso in televisione è sulle armi da fuoco che permettono una difesa contro chi viola il domicilio ma che di fatto possono provocare la morte di un criminale:
si corre il rischio che il cittadino (che non ha mai avuto giustizia e mai l'avrà) colga l'occasione per farsela da solo e spari indiscriminatamente a qualunque criminale si trovi illegalmente nella sua proprietà.
Qualcuno potrebbe chiedere che male c'è nel tirar giù dalle spese un criminale e come mai orde di politici (spesso ladri) siano così contrari alla morte di un ladro.... personalmente credo che non ci sia proprio nulla di male ma a onor del vero bisogna precisare che tale condotta se istituzionalizzata ha diversi effetti:
- aumento di incidenti anche mortali connessi alle armi da fuoco
- aumento furti sui pochi cittadini disarmati mentre quelli armati rischiano comunque di subire furti quando assenti
- riduzione globale di furti e crimini contro la persona ma rimane sempre la possibilità per i ladri di passare alle armi da fuoco e chimiche (cioè usare gas soporifero prima del colpo) e a quel punto le uniche difese valide rimarrebbero quelle automatiche per uccidere (economiche mine antiuomo) o catturare (costosissimi sistemi di chiusura che impediscono la fuga del ladro).
Io, favorevolissimo all'autodifesa, devo comunque ammettere che i vantaggi della diffusione di armi sono piuttosto ridotti, però esiste un effetto importantissimo che di solito non si considera e cioè che una popolazione armata e agguerrita ha un peso politico assai più alto di una popolazione disarmata e pacifica e può quindi facilmente imporre ai politici (anche criminali) le leggi che contrastino realmente il crimine invece di aiutarlo.

p.s. appare evidente che un orafo privo di armi viene rapinato ogni due mesi quindi il possesso di un'arma non è un vezzo ma un'inderogabile necessità di lavoro.